STAI CON CHI SA RICONOSCERE IL TUO VALORE

Da piccoli impariamo a vedere noi stessi attraverso gli occhi di chi ci guarda, di chi ci cresce, di chi ci giudica. 

I nostri genitori ci dicono chi siamo, cosa siamo capaci di fare, cosa possiamo permetterci di sognare.
Quali sono i nostri limiti, cosa otterremo, o cosa non otterremo mai.

E noi crediamo di essere cosi.

Loro hanno i loro limiti, i limiti con cui sono stati cresciuti, e li proiettano sui loro figli, su di noi, su di te. Osservano anche te attraverso i risultati che loro non hanno ottenuto, attraverso le loro paure, attraverso le loro insicurezze, e ti vedono identico a loro. 
Non si chiedono chi sei, quale sia il tuo potenziale, cosa potresti raggiungere, semplicemente decidono che sei come loro, se non peggio, e te lo insegnano.

E tu ci credi.

E per tanto tempo non provi nemmeno ad oltrepassare quei limiti, quelle paure, quei fallimenti.
Poi cresci, ti allontani dai loro sguardi, e scopri di essere qualcosa di totalmente diverso, non solo con altre caratteristiche, con altri potenziali, sei così diverso da sentirti di una specie diversa. Non migliore, non peggiore, solo diversa.
Il pesce nuota, l’uccello vola, nessuno è migliore dell’altro, semplicemente sono due mondi che convivono sullo stesso pianeta.

E tu scopri le tue doti, talenti che ti fanno sentire speciale, utile, che gli altri ti riconoscono. Attraverso lo sguardo di chi ti conosce per come realmente sei, vedi stima, approvazione, senti che comprendono il tuo valore, che ti vedono, che sono grati per la tua presenza su questa terra.

Ed è vero, forse i tuoi talenti sono bizzarri:
- hai una sensibilità fuori dal comune
- sai comunicare con gli altri ad un livello di empatia tale, che quasi non servono le parole
- credi nei miracoli e nella magia
- credi nell’invisibile e nelle forze della natura
- ti senti più vicino alla spensieratezza dei bambini e all’impeto dei guerrieri, che alle attitudini degli “adulti” che conosci
- sai trovare soluzioni illogiche a problemi logici
- sai vedere realtà grandiose dove gli altri vedono solo mediocrità
- sai intravvedere sentieri misteriosi e poco battuti, dove gli altri vedono solo autostrade a doppia corsia
- sai essere un leader, un amico, un maestro, una guida
- sai organizzare, accudire, proteggere
- sai vedere gli altri, sentirli, capirli

e nel mondo di chi ti osserva senza pregiudizi, tu alle volte sembri un mago, alle volte un eroe, alle volte una figura misteriosa. E questo è il tuo regno, quello in bilico tra sogno e realtà, in bilico tra il visibile e l’etereo.

Gli altri non lo sanno, ma tu crei un ponte tra il cielo e la terra, crei luce anche per loro, crei bellezza dove non c’è.
Tu permetti agli altri di sognare, di credere ancora. E loro lo sentono, lo avvertono, accanto a te si accorgono che qualcosa in loro cambia, non sanno cosa sia, è come una risata nel profondo che si allarga come i cerchi sull’acqua dello stagno. Non se lo sanno spiegare, ma è ciò che stavano cercando.
Poi torni a casa, in mezzo a coloro che ti hanno cresciuto e ti hanno insegnato ad essere chi DEVI essere. Coloro che dovrebbero amarti ed accettarti come sei, ma chi sei non lo sanno. E non lo vogliono sapere.
Attraverso i loro occhi ti senti un diverso, un fallito perché non rispecchi i canoni della società, perché non solo non sei riuscito in ciò in cui i tuoi genitori sono riusciti, o non sono riusciti, tu non ci stai nemmeno provando. 
E così di tutte le cose meravigliose che gli altri hanno visto in te, di tutti i tuoi doni, quegli sguardi ostili e di disapprovazione iniziano a consumarne i bordi, i disegni, la magia. E la gioia, la bellezza, la voglia di vivere, vengono giorno dopo giorno sostituite dall’apatia, poi dalla tristezza, poi dall’inutilità. La tua.
Perché non sai vivere così.
E quindi hanno ragione loro in fondo, sei un fallimento.

Poi ecco che di nuovo ti allontani, la nube nera si dissolve, il sole torna a brillare, tu sei di nuovo il mago, l’eroe, il bambino. Di nuovo tocchi la vita delle altre persone, la cambi e loro lo sanno, e ti cercano perché persone come te non capita tutti i giorni di incontrarle. E tu sai che è vero. E tutto scorre, facile, leggero, gioioso.
….
Come può una talpa capire la vita di un uccello? Come può vedere quanto è bravo a volare, compiacersi per lui, sentirsi orgoglioso?
Come fa?
Non può.
Non è colpa di nessuno. Nemmeno tu capisci la talpa in fondo. Solo che a te di costringere la talpa a volare importa poco. Certo per un certo periodo avevi deciso di convincerla a provare, ma poi hai capito che non era cosa e hai accettato di volare da solo.

Non restare in una realtà che non ti comprende, in mezzo a persone che non possono capire il tuo valore, non perché non ti vogliano bene, non perché tu sia un fallito, ma perché non hanno gli strumenti per capire chi sei. Cosa sai fare. Sei troppo diverso da loro.

Stai con chi sa riconoscere il tuo valore. 

Con chi parla la tua lingua, con chi desidera la tua presenza, con chi comprendere chi sei, cosa rappresenti e che fortuna sia averti nella sua vita.
Meriti molto di più dell’essere giudicato, mortificato, escluso.

Sei molto di più della tua solo esistenza, della tua sola esperienza come singolo, non puoi sprecare i tuoi doni piangendo sul tuo passato, cercando di essere visto da chi non ha occhi per vedere.

Sei qui perchè la tua anima ha un sogno, una missione, tu Servi alla vita, servi ad ogni persona che incontri, tu sei indispensabile per l’universo



Se ti serve un supporto per ricordare e Realizzare il Sogno della tua anima, clicca QUI: the DREAM coaching


I MIEI LIBRI
IL GUSTO DELL'ANIMA - Diario di viaggio e di un sogno di Georgia Briata
Questa è la storia del Risveglio di un'Anima, la mia. Lo scoprire che la vita che facevo non mi apparteneva, i turbamenti, il cercare di comprendere lo scopo della mia esistenza e chi sono veramente. Fino ad arrivare, finalmente, a Realizzare il vero Sogno della mia Anima. Spero che le mie parole siano di conforto quando la fiducia vacilla.
CLICCA qui e vai alla scheda del libro per acquistarlo o saperne di più


BASTA IL MARE di Georgia Briata

Una favola per adulti
che hanno bisogno
di imparare

Anche in CARTACEO!!!! 
Per acquistarli vai ai link sopra indicati e clicca su COMPRA STAMPA, oppure su www.amazon.it

Clicca Qui e vai alla pagina facebook



Acquista Online su IlGiardinodeiLibri.it

4 commenti:

  1. Molto bello è vero, si tratta di accettazione, accettando che i tuoi non ti possono capire, amandoli lo stesso, però senza aspettative, siamo su piani evolutivi diversi, magari anche grazie ai loro insegnamenti "fuori dal tempo", che oggi siamo così, se fossero stati meno assurdi, magari ci avremmo creduto, magari, invece quella massa di dogmi scaduti, ci hanno fatto venire voglia di cercare una verità fresca, così abbiamo scoperto cosa siamo, essendo liberi di essere felici e consapevoli senza il dovere verso il prossimo, di essere capiti...

    _/|\_

    RispondiElimina
  2. Mia madre diceva e dice spesso che non sembro nemmeno sua figlia ed io penso:"Meno male!"E per fortuna c'erano i miei nonni e un po' anche mio padre, anche se l'ho scoperto dopo, Giò da adolescente non vedevo l'ora di andarmene a stare per conto mio e così ho scelto la persona sbagliata e sono caduta dalla padella nella brace ma alla fine ho vinto! Ora sono più forte, conosco molte più verità ed ho accanto una persona che mi ama per quella che sono e non pretende di cambiarmi....

    RispondiElimina
  3. Mi sono venuti brividi....vero...ma triste avere questo "distacco"con la propria famiglia...triste.
    Betta.

    RispondiElimina
  4. Mi rispecchia in tante cose, i miei genitori erano complici tra loro, mi hanno fatto sentire una fallita, hanno fatto di più andavano dicendo a tutti che non avevo voglia di fare niente, che non aiutavo in casa, fino al punto di non rivolgermi la parola, di comprare alimenti che io non mangiavo, loro si però, non riuscivo a trovare un lavoro anche umile, dipendevo in tutto da loro, in inverno io al freddo x mesi, e loro con la stufa accesa, mi sono presa la broncopolmonite, il mio dolore per una madre senza cuore, la mia paura di essere cacciata, il mio rendermi invisibile x non disturbarli, non avevo dove andare, hanno iniziato a chiudere alcune stanze quando uscivano, la loro camera, per riuscire a farmi andare via, e non avevo fatto nulla, mi hanno annientata, e sono andata via alla fine, mio padre non c'è più e mia madre vuole lasciarmi solo la leggittima. Come si può essere cosi cattivi, aridi? Non riesco a perdonarli, ne a dimenticare.

    RispondiElimina