NON DEVI sentirti IN COLPA per le TUE EMOZIONI!

Da piccoli, quando manifestavamo le nostre emozioni, spesso siamo stati sgridati o puniti come fosse stata una colpa.

Quando ci facevamo male e piangevamo per il dolore, ci sgridavano.


Quando provavamo rabbia per qualcosa, ci sgridavano.



Quando cantavamo o urlavamo perché eravamo felici, ci sgridavano.

Quando difendevamo i nostri diritti o le nostre idee protestando, ci sgridavano.

Così abbiamo imparato a distaccarci sempre di più dalle nostre emozioni, perché ci hanno insegnato a sentirci in colpa.

E anche da adulti, ogni volta che ci arrabbiamo, che siamo felici, che cerchiamo di difendere i nostri diritti, ci sentiamo istantaneamente colpevoli e ci aspettiamo una punizione. Non ricordiamo più il motivo però, quindi la minaccia della punizione diventa una paura costante, così costante che non sappiamo più di averla. Avere paura diventa la normalità.

Sappiamo solo di non avere il permesso di arrabbiarci, di essere felici, di difenderci. Non è bene, e quindi impariamo a mascherare le emozioni anche a noi stessi, per non rischiare di esprimerle.

E’ invece fondamentale tenere sempre a mente questo:

Non siamo colpevoli per le nostre emozioni!

Dimmi, puoi decidere che emozione provare?

Non mi riferisco al lavaggio del cervello che spesso siamo così bravi a farci per spegnere la rabbia o accendere una falsa gioia. Mi riferisco alle emozioni istantanee e spontanee che emergono in te.
Puoi? 
Puoi decidere di non provare dolore se qualcuno ti tira un pugno?
Puoi decidere di non provare piacere quando mangi il tuo piatto preferito?
Puoi decidere di non provare sofferenza quando una persona cara muore?
...
certo che no...
E allora, come puoi sentirti in colpa per qualcosa che non scegli, che non dipende da te?

Le emozioni, piacevoli o spiacevoli che siano, sono reazioni incontrollabili che si innescano con un pensiero inconscio. Naturalmente quelle che ci creano più problemi sono le emozioni "negative", i corpi di dolore, come le chiama E. Tolle.

Quando non sono onorate, quando vengono represse, nascoste, diventano sempre più intense, più pesanti, si ripetono sempre più spesso e si trasformano in entità energetiche con una propria intelligenza. 

Quando siamo inconsapevoli, siamo dei contenitori vuoti in cui queste entità vampire, attirate dai nostri pensieri, possono entrare con facilità e scatenare altri pensieri ed azioni che sfuggono al nostro controllo. Questi corpi di dolore si cibano di altre emozioni dello stesso tipo, sono dei parassiti che ci agiscono, che agiscono tramite noi, a nostra insaputa. E come in un circolo vizioso, creano o attirano situazioni in cui si generano altre emozioni simili che prendono sempre di più il sopravvento su di noi. E noi, ignari di quanto sta avvenendo, possiamo farci poco. O niente. 

E tutto questo perché?
Perchè non ci PERMETTIAMO di sentire e vivere in maniera sana tutte le emozioni nel momento esatto in cui le proviamo.

Le emozioni ci devono essere, tutte! Sono proprio ciò che siamo venuti a sperimentare!

Solo con un corpo fisico si possono sperimentare le emozioni, per quale altro motivo un'anima può decidere di incarnarsi? Cos'altro può rendere la vita degna di essere vissuta?

Se non ci fossero le emozioni, ogni cosa, ogni esperienza sarebbe identica all'altra, non avremmo stimoli, non avremmo preferenze, non ci renderemmo conto di essere vivi.

No, non siamo responsabili delle emozioni che ci attraversano, la nostra responsabilità è solo sulle azioni che compiamo quando quelle emozioni si manifestano, e sui pensieri che alimentiamo e che attivano ed attirano in noi quelle forze negative.

Quando proviamo rabbia:
- accettiamo che stiamo provando rabbia
osserviamola
- permettiamole di esprimersi dentro di noi senza sentirci in colpa e senza giudicarci
ripuliamo i programmi e le memorie collegate, e come è venuta se ne andrà. Prima o poi.

Fondamentale è non cercare all’esterno una scusa o una causa per quell’emozione, se siamo in grado evitiamo di incollare a quell'emozione una storia che la giustifichi perchè non è la situazione che ha creato la rabbia, è la rabbia che ha attirato quella situazione.


Questo vale per tutte le emozioni negative. 

Le cose negative che avvengono all’esterno sono causate dall’emozione che cerca un alibi per esprimersi, una via per manifestarsi, non il contrario. 

Ad esempio un fastidio o un pensiero pesante scatenano un cortocircuito di rabbia in me, e improvvisamente tutto ciò che vedo viene filtrato da questa emozione. Ogni cosa, ogni persona, sembra volermi infastidire di proposito. Così alla fine me la prendo con l'auto che mi taglia la strada, o con il passante che mi scontra accidentalmente.
Dentro di me mi convinco che il mio nervosismo dipenda da questi avvenimenti, ma è esattamente il contrario.

Attraverso la legge di attrazione è la rabbia dentro di me, nelle mie vibrazioni, che attira situazioni in cui sperimento rabbia.

Finché non onoriamo le emozioni che ci attraversano, finché non accettiamo senza giudizio di provare ciò che proviamo, ne restiamo schiavi. 

Le emozioni chiedono solo di essere viste, comprese e lasciate andare. 

E noi, noi in fondo chiediamo solo di poter essere semplicemente ciò che siamo e di avere il diritto di provare ciò che proviamo... può questa essere una colpa?

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Per saperne di più sulle emozioni e su come "sciogliere" i corpi di dolore con l'osservazione e la presenza, ti consiglio il libro: UN NUOVO MONDO di Eckhart Tolle



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