DENARO e SPIRITUALITA'

E' bizzarro ma non ho mai visto così tante persone ossessionate dal denaro come ne ho incontrate nei gruppi di crescita spirituale.

Perché? Perché quando si entra in un percorso legato alla spiritualità, si attivano tutti i programmi e le convinzioni limitanti che ci sono state inculcate mentre crescevamo, soprattutto in italia.
Anche se crediamo di non essere religiosi o non abbiamo mai avvertito grossi sensi di colpa rispetto alla ricchezza e ai beni materiali, come iniziamo a sentirci più vicini allo spirito, alla ricerca dell’essenza, ecco che tutti quei programmi dormienti si attivano.

Il denaro entra nell’ombra, come tutte le parti di noi che abbiamo in qualche modo rifiutato fin da piccoli perché il contesto in cui siamo cresciuti ce le ha fatte percepire inopportune, poco importa se lo erano veramente.
Tutte quelle cose le abbiamo nascoste nell’inconscio e abbiamo iniziato a combatterle all’esterno, additando chiunque le manifestasse.

Il denaro entra a far parte di quel regno. E così come ogni altra cosa che abbiamo nascosto nell’ombra per vergogna o senso di colpa, inizia ad avere potere su di noi, ci ricatta, ci seduce e ci rifiuta, diventa una vera e propria ossessione perché più non vogliamo pensarci più ci pensiamo. Più non vogliamo desiderarlo più lo desideriamo. Diciamo di non volerlo perché non è importante, e poi partecipiamo a tutti i gruppi e conferenze che ci promettono di insegnarci come ottenerne a palate… ma… qualcosa non torna.

Quando iniziamo a cercare Dio, il nostro Dio diventa il Denaro? In un certo senso si.

Anche se non lo vogliamo ammettere il denaro è più importante di Dio, è più importante di noi e lo è finchè non lo ammettiamo. 
Lo è finchè non ci togliamo la maschera da virtuosi, da persone profonde, da persone eteree e non ci guardiamo in faccia: vogliamo godere delle cose materiali, vogliamo possedere cose, fare cose ma soprattutto vogliamo avere tanti, tanti, tanti soldi.

E va benissimo! Grazie a Dio che sappiamo di avere ancora un corpo!

Non c’è assolutamente niente di male a desiderare cose materiali, abbondanza, ricchezza e benessere.
La cosa brutta è che non lo sapremo mai, o almeno, non finchè non saremo onesti con noi stessi ammettendo che forse oggi il nostro vero Dio è il denaro:

- pensiamo a lui in continuazione
- preghiamo che venga da noi
- preghiamo che non ci abbandoni
- preghiamo che non ci tradisca

e poi lo incolpiamo, lo odiamo, lo insultiamo. E poi di nuovo lo preghiamo.

Si è il nostro Dio. E si chiama paura. 

E chi se ne frega tra le altre cose, non è importante, non c’è nessuno che ci punirà per questo… 

L’unico problema è che siamo convinti del contrario, l’unico problema (quindi forse tanto unico quello precedente non era) è che abbiamo una dipendenza dal denaro, siamo come dei tossici, ci odiamo quando lo vogliamo e ci odiamo quando non l’abbiamo. 
Quindi dietro al denaro ci sentiamo in colpa praticamente sempre. E come per magia, l’energia denaro è completamente respinta dalla nostra vita.

Inoltre dando al denaro molta importanza, e quindi molta aspettativa, lo inondiamo di una carica energetica eccessiva e ogni volta che si avvicina, come se gli dessimo un calcio, lo spingiamo lontano.

Come sempre il senso di colpa chiude il canale.

Come fare ad uscire dal circolo vizioso in cui ci siamo cacciati?

1.  Ammetti che dipendi dal denaro
2. Accetta la tua situazione, cioè che hai poco denaro. Accettala nel senso che devi arrivare a non soffrire più e a non sentirti più in colpa per questa situazione.
Come? Togli importanza al denaro, ridimensionalo, inizia a farti queste domanda:

E se il denaro non fosse così importante?
Se non mi interessasse averne di più?
Se trovassi altri modi per avere e fare quello che mi serve?

… facendoti queste domande inizierai a renderti conto che quello di cui sei vittima da parte del senso di colpa che usa il denaro, è un vero e proprio RICATTO!
E man mano che te ne rendi conto, creerai sempre più spazio tra te e lui, tra te e l’importanza che gli dai.

3. Ricordati che quello che vivi rispetto al denaro è solo frutto di programmi e ricordi errati, quindi tutto quello che devi fare è svuotarti e ripulirti.

Il denaro è energia, rappresenta esattamente l’energia che ci alimenta, che ci sostiene, che ci permette di vivere.

Noi possiamo ricevere questa energia in due modi: dall’ego o dalla fonte divina.

L’ego è l’esterno, un esterno che sentiamo estraneo e indipendente da noi. Un esterno che decide se e quanto darci, in base ai nostri sforzi, in base ai suoi capricci, in base a quanto è disponibile. È limitato.

La fonte divina è l’interno, non dipende dall’esterno, non dipende dagli altri. È illimitata.
Questa energia che ci mantiene vivi possiamo definirla felicità o amore.

Se mi cibo attraverso l’ego, per essere felice ho bisogno dell’esterno, del lavoro che mi danno, dei soldi che mi danno, di come il mio partner mi tratta, se c’è. Dipendo sempre dagli altri. Vivo nella paura che quello che mi rende felice o mi permette di mangiare finisca.

Se mi alimento alla fonte divina, se trovo cioè la felicità e l’appagamento in me stesso, non ho più bisogno degli altri. Posso sempre condividere con gli altri, ma non dipendo più da loro. Non ho più paura che quello che mi rende felice finisca.

Quando mi cibo attraverso l’ego mi trovo a fare un lavoro da dipendente sottopagato, perché ho paura di prendere su me stesso la responsabilità della mia felicità. Non mi fido dell’esistenza, del fatto che mi arrivi sempre tutto ciò che mi serve. Il denaro è la cosa più importante.

Quando mi alimento alla fonte divina, tendo a fare un lavoro indipendente o comunque di responsabilità.  Faccio quello che mi piace, addirittura posso arrivare a non lavorare se non ne ho voglia, perché ho la certezza che riceverò in abbondanza di tutto ciò che mi serve, che sia sotto forma di denaro che non. Il denaro non è nemmeno più un pensiero.

Per essere indipendente, per arrivare a ricevere denaro senza fare niente se non quello che amo, se non quello che ho l’ispirazione a fare, è trovare l’appagamento in me stesso, attraverso proprio quelle stesse cose che sono ispirato a fare.

Il denaro ci indica la distanza dal vivere il progetto della nostra anima, quindi se fatico molto per guadagnare significa che sono molto lontano dal mio Sogno.

Se sono chi realmente sono, il fare viene di conseguenza perché sono già nel fluire, sono già nell’amore e nella fiducia.

Se faccio quello che amo, essere viene di conseguenza perché permetto la connessione con la mia fonte divina che mi ripulisce da ciò che non sono.

Chi vuole guadagnare soldi pensa, Devo farmi venire un’idea per guadagnare molto.
Invece la domanda è un’altra: 

Che cosa amo veramente? 

A quel punto, a meno che io non abbia sensi di colpa che me lo impediscono, guadagnerò senza sforzo o comunque creerò situazioni in cui mi arriveranno dei soldi inaspettatamente da qualunque altro canale possibile.

Seguendo il sogno della tua anima arriverai ad ESSERE PAGATO per quello che SEI, non per quello che FAI, perchè quando fai ciò che realmente ami, l'essere e il fare sono la stessa cosa.





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3 commenti:

  1. Grazie ...sai ieri ho fatto esplicitamente questa domanda al "Tutto ciò che È"....e tramite te Lui...tu mi hai risposto, con il tuo post !

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  2. Ne sono lieta, Internet è un grande dono, le risposte che ci servono arrivano chiare, in tempo reale, in maniera sincronica.. tanto che alle volte ci viene da pensare di averle scritte noi... ;-) e in fondo è così. Grazie a te!

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  3. io sono in una situazione particolare....sembra di essere su una giostra e tutto gira intorno a me vorticosamente,i colori si confondono e vorrei scendere....ma non posso.così nel tentativo di non smarrire la ragione e di svenire afferro vestiti e scarpe.li compro anche della taglia sbagliata pur di apparire carina ma sono sempre diversa dagli altri e conciata male.ho una xxl e faccio una vita da attrice.non è facile accettarsi e accettare di essere al centro dell attenzione.si attiva un meccanismo di vergogna le cui radici sprofondano nel mio albero genealogico e meccanismi di emulazione dell eleganza degli altri che però sono esterni alla mia famiglia: immagini di miti,di modelle,di personaggi importanti e famosi,o anche solo di ragazze in linea com ero io prima che mi crollasse tutto addosso.purtroppo faccio fatica a sentirmi una ragazza di successo perchè ho coronato il mio sogno d amore.non mi voglio bene finchè non mi abbraccia il mio uomo.così siamo tristi in due e io non faccio che essere spendacciona.non ho un immagine precisa di me perchè forse tutto quello che sarebbe sufficiente e necessario è ritrovarmi in dei quadri dipinti dal mio compagno invece.....ho perso l essenzialità e la purezza di quando eravamo giovani.il successo mi fa sentire vecchia e brutta,senza il mio uomo non me lo so gestire e desidero sempre di più.....desidero desidero desidero accumulo per provare a disegnare da sola il mostro che sento di essere,come lady Gaga

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